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Stretching: ecco tutti i benefici che comporta nella pratica sportiva

In ambito sportivo ci si chiede spesso quale sia il momento migliore per svolgere gli esercizi di stretching: prima di cominciare l’attività, dopo o in entrambi i momenti? Ebbene, ci sono diverse correnti di pensiero a riguardo, alcune anche in contrasto tra loro.

Alcune teorie sono a favore dell’esecuzione degli esercizi di stretching solo al termine della prestazione fisica, sconsigliandone la pratica prima, altre sostengono che eseguire lo stretching prima possa portare l’atleta ad avere un maggior rendimento.
In realtà è opportuno impostare degli esercizi mirati, quindi specifici ed individuali, sulla base dello sport e dell’atleta. Nella fattispecie potrebbe essere utile praticarlo prima, per avere una maggiore escursione articolare ed una maggiore flessibilità ed elasticità, ad esempio nella danza.
Al contrario potrebbe essere utile farlo dopo per ridurre lo stress muscolare dovuto all’accumulo di tensioni e traumi, come nel caso dell’automobilismo.

Non essendoci controindicazioni all’allungamento muscolare, sarebbe buona norma praticarlo sia prima che dopo un allenamento o una gara, per due motivi:

  • preparare la muscolatura alla richiesta dello sforzo intenso
  • ripristinare la lunghezza e l’elasticità di cui necessitano i muscoli per svolgere al meglio le proprie funzioni.

Onde evitare infortuni da stiramento si consiglia di eseguire gli esercizi di stretching in modo corretto, a muscolo caldo e di rispettare la soglia del dolore.


Fisioterapista Antonio Ambrosio

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