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Home Working: rischi e benefici su corpo e mente

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Quanti hanno sempre desiderato di poter lavorare comodamente da casa, senza doversi preoccupare di raggiungere l’ufficio o la sede aziendale? Con l’ home working si può!

Il COVID ha costretto gran parte della popolazione mondiale a rivedere il proprio modo di lavorare. Alcuni business hanno subìto una frenata improvvisa, altri sono diventati più liquidi. Molti dipendenti oggi svolgono le proprie mansioni da remoto, praticando quello che viene definito smart working.
Ma siamo sicuri che questo nuovo modo di lavorare faccia bene al corpo e alla mente?


Benefici e rischi dello smart working sulla mente

Secondo alcuni studi lavorare da casa, e quindi in un luogo che percepiamo come confortevole, ci rende più sereni, tranquilli e rilassati. Teoricamente infatti la gestione dell’orario di lavoro e la possibilità di organizzare le task a nostro piacimento, dovrebbe comportare effetti positivi sulla salute e sulla produttività.

Guardiamo però anche l’altro lato della medaglia.

Spesso si tende a perdere di vista l’orologio e a cadere nel tranello dell’iperconnessione, lasciando poco spazio alla famiglia e restando costantemente attaccati al computer. Bisogna fare molta attenzione a questo aspetto: il bournout può essere dietro l’angolo e neanche ce ne accorgiamo!
Senza considerare che stando in casa si perdono di vista plus come la socialità, le chiacchiere con i colleghi, la pausa da caffè e tutti i piccoli rituali che rendono il lavoro qualcosa in più di una mera esecuzione di compiti.

 

Benefici e rischi dello smart working sul corpo

Così come per la mente, lo smart working può portare benefici ma anche rischi al nostro corpo.

Non dover raggiungere l’ufficio infatti genera un guadagno di tempo – per alcuni notevole – che può essere recuperato in ore di sonno. Se calcolate sul singolo giorno possono sembrare inezie, ma sul lungo periodo il corpo potrebbe ringraziare!

L’home working, inoltre, ci consente di cucinare e quindi mangiare in maniera più sana rispetto ai soliti pasti rubati da ufficio. Tra l’altro dopo un pranzo equilibrato sprizziamo di energie e forze, diventando così anche più produttivi!

Anche in questo caso bisogna valutare il rovescio della medaglia.

Casa è certamente un luogo di comfort in cui vivere una parte della nostra quotidianità, ma da alcuni non è ritenuto un luogo adeguato adatto per svolgere il proprio lavoro. Perchè?

Ecco i motivi:

  • La schiena può risentire negativamente della postura scorretta che tendiamo ad assumere su sedie scomode o non ergonomiche. Si tende a sviluppare dolori diffusi al tratto cervicale, alla zona lombo sacrale, alle gambe, per non parlare dei mal di testa, ovvero le cosiddette cefalee muscolo tensive. Lo stress a cui sottoponiamo la schiena può arrivare a provocare un’alterazione delle curve fisiologiche del rachide;
  • L’altezza e la posizione del pc possono comportare effetti negativi sulla vista, favorendo la stanchezza della muscolatura oculare;
  • Stare seduti per troppo tempo e quindi tenere la parte inferiore del nostro corpo ferma in una posizione, per lo più scorretta, genera pesantezza alle gambe, gonfiore, stasi venosa e linfatica, per non parlare dei dolori articolari dovuti alla scarsa mobilità.

Se avverti uno di questi sintomi, non esitare a contattarmi!

 

I consigli del Fisioterapista Ambrosio per lo smart working

  • Sarebbe preferibile, dal punto di vista ergonomico, sistemare lo schermo del pc su un piano di fronte accessibile. L’impostazione ottimale dell’altezza viene raggiunta quando la linea superiore dello schermo è alla stessa altezza degli occhi;
  • Per aiutare la schiena e la parte inferiore del corpo a sopportare la postura poco gradevole e l’immobilità protratta nel tempo, sarebbe opportuno cambiare spesso sedia o aiutarsi con l’uso di un cuscino per seduta;
  • Da non sottovalutare sono la pratica dello stretching e della mobilità articolare, da eseguire almeno due volte durante l’arco della giornata, magari anche durante la pausa pranzo;
  • Infine, cosa c’è di meglio di una bella passeggiata all’area aperta? Al termine delle ore lavorative è davvero un toccasana: passeggiare per almeno 30 minuti aiuta a ridurre lo stress e a ridurre la tensione muscolare accumulata durante la giornata.

 

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Fisioterapista Antonio Ambrosio

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