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Camminata veloce: tutto quello che c’è da sapere

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La camminata veloce è un’attività aerobica a bassa intensità molto apprezzata dalle persone di ogni età. I suoi benefici sono tantissimi sia per il corpo che per la mente: consente di tenere sotto controllo il peso e di rilassarsi all’aria aperta, a contatto con la natura.
Oggi è conosciuta anche con il termine Fitwalking, ma la camminata è una pratica molto antica che risale fino all’epoca degli antichi romani. Certo a quel tempo non se ne conoscevano tutti i pro e i contro, ma era fortemente consigliata soprattutto per distendere la mente. 

Ho quindi deciso di scrivere questo articolo per dare risposta come professionista alle domande più frequenti:

  • Quali sono i benefici e le controindicazioni della camminata veloce?
  • A chi è consigliata e a chi è sconsigliata? 
  • Quando praticarla? 
  • Quanto deve durare la camminata veloce?
  • Cosa fare DOPO la camminata veloce?

 

Quali sono i benefici e le controindicazioni della camminata veloce?

I vantaggi della camminata veloce sono:

  • Controllo del peso o riduzione del sovrappeso
  • Riduzione dei fattori di rischio per patologie metaboliche e cardiovascolari
  • Riduzione dello stress psicofisico
  • Prevenzione e miglioramento della stipsi
  • Aumento dell’aspettativa e della qualità della vita
  • Miglioramento della mobilità articolare
  • Miglioramento del tono e del trofismo muscolare
  • Stimolazione del corretto assetto posturale

Nello specifico il Fitwalking,dal punto di vista posturale, è un ottimo alleato della nostra posizione eretta! Inoltre favorisce il pendolarismo degli arti superiori indispensabili per una corretta deambulazione, sviluppa tono e trofismo muscolare agli arti inferiori favorendo di conseguenza anche la circolazione sanguigna e linfatica così da ridurre la sensazione di pesantezza alle gambe. Infine aumenta la mobilità articolare favorendo la lubrificazione delle articolazioni: in questo modo rallenta il processo di invecchiamento muscolo – scheletrico.

Non esistono particolari svantaggi nel praticarla. Forse l’unico rilevante è che il dispendio calorico derivante dalla camminata veloce è sicuramente inferiore se la si paragona ad altre attività come il running, quindi non è l’attività perfetta per perdere peso velocemente!

Attenzione però a praticarla in maniera corretta: la camminata veloce può portare a disidratazione se si beve poco, all’insorgenza di dolori articolari se non si utilizzano calzature adatte e a crampi se l’attività è stata troppo intensa per il nostro corpo.

 

A chi è consigliata e a chi è sconsigliata?

La camminata veloce è adatta a tutti, fortemente consigliata ai soggetti nella fascia di età compresa dai 30 ai 60 anni perché aiuta a prevenire patologie metaboliche e cardiovascolari e permette di conservare un giusto tono e trofismo muscolare. 

È sconsigliato praticarla in caso di artrosi, artriti, metatarsalgie, fasciti plantari, dolori agli arti inferiori, obesità in quanto potrebbe peggiorare la sintomatologia dolorosa.

 

Quando praticare questa attività?

Come per ogni attività fisica è buona norma praticarla dopo l’assunzione di un pasto: dopo qualche ora dai pasti principali oppure già dopo 60 minuti da uno spuntino, questo per evitare di ostacolare il processo digestivo. Detto questo, ognuno è libero di scegliere un momento della giornata in base alla propria disponibilità di tempo e di esigenze: la camminata veloce serve a ridurre lo stress psico-fisico, non deve esserne motivo!

Quanto deve durare la camminata veloce?

La durata e il ritmo della camminata sono molto soggettivi, ma in linea di massima dai 20 ai 60 minuti. Si deve tener conto di diversi fattori come età, malattie metaboliche, problematiche articolari e condizione fisica del soggetto. Un atleta può usare la camminata veloce come defaticamento per una 20 di minuti, mentre un impiegato d’ufficio può tranquillamente dedicare un’ora a questa attività visto che durante la giornata vive per lo più una condizione sedentaria.

 

Cosa fare DOPO la camminata veloce?

Dopo la camminata veloce, così come dopo ogni attività fisica, è importante bere per reidratarsi e dedicare un po’ di tempo allo stretching, cioè al ripristino della lunghezza e dell’elasticità muscolare iniziale che in seguito all’attività tende a diminuire.

 

Il fisioterapista consiglia:

Prima di iniziare un’attività di camminata veloce, ricorda di:

  • Fare una visita medico sportiva per essere sicuri dell’idoneità all’attività fisica/sportiva;
  • Fare uno screening posturale che riveli, nel caso, eventuali condizioni sfavorevoli o problematiche alla pratica della camminata veloce;
  • Munirsi di calzature idonee per evitare l’insorgenza di disturbi articolari;
  • Bere acqua all’occorrenza per non disidratarsi.

 

Anche tu pratichi l’attività di camminata veloce? 
Se hai dubbi o domande, scrivimi!

Fisioterapista Antonio Ambrosio

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